Una notte nel silenzio assordante della Natura

E’ stata la giornata più intensa da quando il viaggio e’ iniziato.
Siamo partiti questa mattina intorno 6  da porto azzurro,  con destinazione Giannutri, a sud /est del Giglio,  ormai noto per il relitto della Concordia.
Le prime ore, ad un ritmo mite sono state caratterizzate da un vento a 10 nodi, con un’andatura quasi completamente a vela.
Circa a meta’ viaggio, dopo aver calato la lenza e aver atteso pazientemente, un tonno di circa 5 kili ha abboccato al nostro amo e dopo una dura battaglia siamo riusciti a pescarlo.
Poco dopo ci siamo imbattuti in un temporale che ci ha costretti velocemente ad ammainare le vele per proseguire a motore e in lontananza abbiamo osservato con ammirazione e timore un paio di trombe d’aria a nord del giglio.
Dopo una sosta per fare rifornimento siamo ripartiti alla volta di Giannutri accompagnati per tutto il tragitto da un vento a 20 nodi da nord ovest.
Il viaggio, breve ma intenso, della durata di 3 ore e’ stato movimentato e abbiamo proseguito con un’andatura di 6 nodi e onde di due metri al mascone di sinistra.
Alle 19.18, siamo finalmente giunti alla meta, un isolotto a forma di c quasi del tutto disabitato,  poiché adibito a riserva naturale e dove la natura ancora regna forte.
Dopo una tale giornata sarebbe stato l’ideale fermarsi in porto per riposare, rilassati e forti di tutti i vantaggi che ciò può comportare.
Al contrario, alla faccia di tutti i giorni spesi ormeggiati ai moli di porti sicuri, trascorreremo la notte in rada, risparmiando le nostre risorse e mangiando pesce fresco, in questo luogo di pace dove i gabbiani sono talmente tanti da non riuscire a contarli.
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