Santa Maria di Leuca

Partiamo da Gallipoli alle 11.30 del 15 luglio allavolta di S.M. leuca dopo aver fatto la spesa nel paese vecchio e dopo aver aspettato che Roberto del marina, ci recuperasse la cima e ciottola di nemo cadute in acqua il giorno prima durante la tempesta e la pettorina sempre di Nemo che la Ludovica aveva fatto cadere in acqua. Lasciata l’isola di S. Andrea davanti Gallipoli, sulla dritta, il maestrale rinforza e si mette al traverso, forse oggi ce la faremo a navigare a vela. Ed infatti il venti ci spinge ad oltre 5 nodi, poi rinforzando a 23 nodi e girando al lasco ci spinge a 6.5 nodi fino a Leuca. Il silenzio della navigazione a vela viene bruscamente interrotto a circa 7 miglia dall’arrivo quando, nascosto dalle onde alte oltre due metri, un palamito ha deciso di venire con noi agganciandosi allo skeg del timone. Sordo rumore di raschiamento sulla carena e brusca frenata. Dopo vari punti interrogativi sulle facce di tutti, ci siamo accorti del “clandestino” che lasciava una scia di barattoli vuoti e cima dietro di noi. Quando siamo arrivati nella baia difronte a Leuca, motore in folle e bagno fuori ordinanza. Un grazie particolare al solito Miracle Blade. Entriamo nel marina ed anche per questa volta non conoscerò  Rosafio………..

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Un pensiero su “Santa Maria di Leuca

  1. ma ciao carissimi….come và? su quali onde veleggiate?tornati dalle vacanze siam, noi creature urbane sigh, ancora cementati nei mille DEVO…fra smog e tempo che sfugge.
    ed un poco quardo oltre il confine e mi chiedo non sia ora anche per me di fare un “salto”quantico.
    vi penso…idealmente vi abbraccio tutti…anche Nemo, nessuno escluso.ciao Ragazzaccio/i!
    Eva

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