Preveza e il golfo di Amvrakia


……è bello condividere le emozioni del viaggio insieme a degli amici. Quando decidiamo di partire da Sivota le nostre abituali azioni per lasciare l’ormeggio hanno il ritmo di un equipaggio ben rodato, molliamo le cime di poppa, motore al minimo e con marcia avanti, il rumore del verricello che salpa l’ancora e la catena che si distribuisce nel gavone di prua della nostra barca, sotto lo sguardo vigile dell’Ilaria. Non saremo soli durante le prossime tappe, Marco e Alda sulla loro barca Bavaria 32 e Fabrizio e Roberta sul loro HR Monsun 31, aspettano che noi si termini la manovra per partire insieme per Preveza. Sarà la nostra prima tappa continentale, con la Grecia non turistica e poco frequentata dagli stranieri. Preveza è situata all’imboccatura del canale che conduce nel golfo di Amvrakia, pur non essendo molto nota, la città ospita le rovine di Nikopolis, costruita da Ottaviano per ricordare la sua vittoria su Antonio nella battaglia di Azio. La battaglia, svoltasi nelle acque vicino Prveza, fu determinante per i destini dell’Impero Romano. Siamo arrivati a Preveza verso le tre di pomeriggio, accolti da un caldo veramente soffocante, effetto della terra ferma. Nei giorni seguenti proseguiamo la navigazione addentrandoci nel golfo di Amvrakia. Il colore dell’acqua, all’interno di questo mare, è verde scuro, assomiglia alla laguna veneta. Durante la nostra permanenza in questo mare interno, abbiamo utilizzato come base il porto di Vonitsa, che evidentemente è stata scelta anche da una coppia di tartarughe. Le nostre navigazioni ci hanno portato a visitare numerose cale e calette tranquille, dove abbiamo pescato e fatto numerosi bagni anche in compagnia dei delfini. Rientrando nelle prime ore del pomeriggio a Vonitsa, abbiamo potuto constatare che il vento, prevalente di nord/ovest arriva abitualmente a 20/25 nodi e che, contrariamente a ciò che viene riportato sui vari portolani, solleva un’onda ripida, frequente e cattiva.

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Un pensiero su “Preveza e il golfo di Amvrakia

  1. ma ciao bella ciurma…ma che fatica….stare in mille faccende!!!qui in terraferma la vita si snoda fra dedali di continue anse, piccoli rettilinei e curve a gomito…ed a parte la fatica di star dritti per effetto di troppe curve…il casino grande è che solo ad alcuni è dato di vedere…( dall’alto) che trattasi in realtà d’un grande labirinto!!!
    già già.
    serpeggia un malcontento che si riflette ad echi più lontani…ed a fine giornata è tale l’impatto di tanta acredine ed ostilità “energetica” che davvero oltremodo ti senti prosciugato e sfinito.E quand’anche vorresti alzare il coppino e portare uno sguardo a lancio….sopra di queste tante teste dallo stesso monotono pensiero…hai pure da sentirti “folle o irresponsabile”..a non capire che “siamo alla fine…che non c’è più religione…che è tutto pianificato…che tanto che fatico a fare ecc”…misericordia che pallle!! bhè per fortuna c’è altro…
    ci son tante cose belle che come fiori fra i cactus portano colore e bellezza!!!
    sto continuando a scrivere ed il mio manoscritto si fa via via più reale, ho accettato un lavoro di psicomotricità con una scuola media di limbiate ( con Marco!)balleremo ed interpreteremo nel corpo gli archetipi delle paure di quell’età.poi che altro? si continuo ad attivare allievi reiki e ne sono onorata…ho SMESSO di FUMARE…per scelta e non costrinzione, finalmente dopo un tempo infinito, ho preso forza ed ho sciolto questo nodo di dipendenza che da tanto attivava i miei conflitti. che dirti ancora? sto bene Fratello…mi sto riprendendo la vita…
    non possiedo nulla, non immagazzino nulla…ma il giusto quotidiano di cui ho bisogno c’è. ed in questo essenziale sono piacevolmente felice e libera. spero di sentirti presto…un abbraccio alla tua Sposa,Pupetti e Nemo…ti accompagno onda su onda. ciao Gian

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