Paxos


La nostra prima tappa nell’isola di Paxos è la baia di Lakka, nel nord dell’isola. Dopo aver fatto circa 30 miglia, a motore, con la randa per stabilizzare la barca, arriviamo a destinazione verso le 14 del pomeriggio del 4 agosto. Il paesaggio che ci si mostra agli occhi è veramente notevole, l’acqua verde turchese della baia ospita almeno quaranta barche alla fonda. Dopo aver deciso dove dare fondo ed avere completato le manovre per dare ancora ci buttiamo tutti in acqua per un bagno ristoratore. Finalmente la Grecia.
Il giorno seguente salpiamo per porto Gaios, località turistica molto nota per chi va in barca poiché il paese e ubicato davanti alli’sola dei topi formando un canale navigabile dove ad entrambe i lati danno fondo all’ancora barche di ogni tipo, tutte con le cime a terra e i dischi sulle cime di ormeggio per non far salire i topi a bordo. Questo è il tipico ormeggio che si usa fare in Grecia dove è veramente raro trovare un porto con la trappa ed il corpo morto. Così io e la Ila facciamo il nostro primo ormeggio greco. Trovato il posto ideale, diamo fondo all’ancora, allungando la catena per arrivare alla giusta distanza dalla riva. Sempre con la marcia indietro inserita, la Ila si è buttata in acqua con in mano la cima di ormeggio nuotando per arrivare fino agli scogli dove l’ha poi fissata con un nodo a Gassa. Io sono rimasto al timone a controllare la posizione della barca. Dopo circa un quarto d’ora, dopo varie risate per la nostra goffaggine, eravamo ormeggiati alla greca in tutta sicurezza, nel lato nord del canale. Dopo un bagno ristoratore siamo scesi tutti con il tender in paese, per sorseggiare una bevanda fresca e a festeggiare la riuscita del nostro primo ormeggio.