Appunti di viaggio: Catania

In occasione del nostro ritorno in Italia, dopo essere stati in Grecia, abbiamo fatto sosta, un po’ per caso , a Catania. Durante la navigazione nostra figlia Ludovica ha avuto un episodio di febbre alta. l’abbiamo tenuta sotto controllo per 24 ore cercando di abbassarle la febbre che non voleva scendere sotto i 39 gradi. Ormai giunti a poche miglia dalla costa siciliana, abbiamo deciso di sostare nella città sotto le pendici dell’Etna per fare visitare la bambina e capire il motivo della febbre e per riposarci qualche giorno. Giunti in ospedale abbiamo ricevuto l’amara notizia, era necessario ricoverare Ludovica per accertarsi della causa scatenante la febbre alta. Dieci giorni di ricovero, dieci giorni di “avanti e indietro” tra l’ospedale e il porto! Nel frattempo ottobre passava e con la fine del mese è arrivato l’autunno, le basse pressioni e con esse le perturbazioni che ci hanno fatto decidere di sostare per l’inverno a Catania. Così, piano piano, la città ci è entrata nel cuore. Passeggiando per andare a fare la spesa, portando i bambini al parco della Villa Bellini, in ludoteca o semplicemente andando a bere un caffè, abbiamo scoperto il cuore pulsante della città, il mercato del centro chiamato semplicemente: “la pescheria”. Un grande casino tra bancarelle improvvisate dove si vendono aglio e prezzemolo, banchi pieni di pesce di svariate specie, negozi ambulanti di carne, di frutta e verdura. un tripudio di odori, colori e grida.